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Fanno sesso sull’altare nel bel mezzo di una messa - FOTO E VIDEO

romp-in-cathedral3Due manifestanti sono stati arrestati alcuni giorni fa per aver interrotto una messa cristiana completamente nudi e per aver fatto sesso davanti a tutti i fedeli e ai preti proprio davanti all’altare.  Il fatto è avvenuto nella cattedrale di Osla proprio durante una delle tante messe giornaliere. I due si trovavano ai piedi dell’altare ed erano intenti a fare sesso come se fossero a casa propria.
I due giovani appartengono al gruppo Fucking for Forests, il cui intento evidentemente è quello di sensibilizzare le persone sul disboscamento selvaggio delle foreste nel mondo creando scalpore tramite il sesso.
Alcuni fedeli indignati hanno interrotto l’atto prima dell’arrivo della polizia, fermando anche l’autore della foto che vedete qua sopra perché considerato complice.
Dopo l’arresto un portavoce dei 3 arrestati ha dichiarato:”Dovevamo scegliere tra il pagamento di una multa o la reclusione per 16 giorni, noi abbiamo scelto la prima perché non potremmo restare così tanto tempo senza fare l’amore.”
Il ragionamento non fa una piega.
Qua sotto il video dell’impresa quasi surreale.
PS: Contiene immagini sessualmente esplicite

Donna condannata a morte per aver bevuto un po’ d’acqua

imageQuesto è uno dei tanti casi in cui la religione condiziona a tal punto da emanare leggi in cui la pena di morte è punibile per delle sciocchezze come, in questo caso, quella di aver bevuto acqua da un pozzo per musulmani.

“In carcere i giorni e le notti sono uguali. Non so più dire cosa provo. Paura, questo è sicuro… ma non mi opprime più come all’inizio. I primi giorni arrivava a farmi battere un tamburo in petto. Ora si è un po’ calmata. Non è più un soprassalto continuo”. Firmato Asia Bibi, la pakistana cattolica imprigionata e condannata a morte per aver bevuto da un pozzo per sole musulmane. Con il titolo ‘Blasfema’, che è anche il capo d’imputazione della protagonista, esce in italiano la sua biografia, raccolta segretamente dalla giornalista francese Anne-Isabelle Tollet. L’Avvenire ne pubblica un brano.
“Prima di tutta questa storia – racconta la donna, una contadina analfabeta madre di 5 figli – ero felice con i miei, laggiù a Ittan Wali. Oggi sono come tutti i condannati per blasfemia del Pakistan. Che siano colpevoli o no, la loro vita viene stravolta. Nel migliore dei casi stroncata dagli anni di carcere. Ma il più delle volte chi è condannato per l’oltraggio supremo, che sia cristiano, indù o musulmano, viene ucciso in cella da un compagno di prigionia o da un secondino”. “In questo momento – racconta Asia Bibi, in carcere ormai da 2 anni – mi rammarico di non saper ne’ leggere ne’ scrivere. Solo ora mi rendo conto di quale enorme ostacolo sia. Se sapessi leggere, oggi forse non mi ritroverei chiusa qui dentro. Sarei senz’altro riuscita a controllare meglio gli eventi. Invece li ho subiti, e li sto subendo tuttora. Secondo i giornalisti, 10 mln di pakistani sarebbero pronti ad uccidermi con le loro mani”.

Gli atei fanno sesso meglio di tutti.

Secondo alcuni ricercatori , i non credenti hanno una vita sessuale di gran lunga migliore rispetto a chi ha fede.
A giocare un ruolo positivo è sicuramente l'aumento di fantasie e l'assenza di sensi di colpa per questo. Tanto per fare un esempio, I ricercatori hanno rilevato come i mormoni si trovino al primo posto nella "scala di colpa sessuale".Il loro punteggio medio è di 8,19 su 10. Sono seguiti a ruota da Testimoni di Geova, i Pentecostali, Avventisti del Settimo Giorno, e Battisti. I cattolici hanno valutato i loro livelli di colpa sessuale a 6,34, mentre i luterani a 5,88. Al contrario, gli atei e gli agnostici si sono classificati con un 4,71 e un 4,81 rispettivamente. Tra le persone cresciute in case molto religiose, il 22,5 per cento ha dichiarato di essere umiliato o ridicolizzato nel masturbarsi, rispetto a solo il 5,5 per cento delle persone con scarsa o assente religiosità. Beh che dire, diventate atei!!! :D

Imprecare e bestemmiare riduce il dolore delle ferite

Bestemmiare e imprecare dopo essersi feriti o infortunati riduce il dolore. Lo rivela una ricerca della Keele University di cui parla l’Independent. Per verificare la loro teoria, i ricercatori hanno fatto mettere nelle mani di alcuni studenti dei cubetti di ghiaccio, mentre imprecavano. Poi gli hanno chiesto di ripetere l’esercizio ripetendo una frase non offensiva. Così hanno visto che i giovani erano capaci di tenere in mano i cubetti gelati più a lungo quando ripetevano bestemmie e imprecazioni, e che c’è un legame tra la tolleranza al dolore e insulti. Secondo i ricercatori questo effetto analgesico si verifica perchè le imprecazioni scatenano la risposta “combatti o combatti”. Il tasso dei battiti cardiaci accelerati degli studenti che ripetevano le bestemmie può indicare un aumento dell’aggressitivtà per i ricercatori. Lo studio prova che l’imprecare innesca non solo una risposta emozionale, ma anche fisica,che può spiegare la pratica secolare di imprecare, che persiste ancora oggi. «Per secoli – spiega Richard Stephens, uno dei ricercatori – si è pensato che bestemmie e imprecazioni fossero un fenomeno linguistico umano quasi universale. Invece quest’azione si inserisce nei centri emotivi del cervello e si presenta nell’area destra del cervello, mentre il linguaggio è nell’emisfero sinistro».

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