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Seno nuovo alla figlia di 7 anni.

Siamo a Londra dove Sarah Burge, rifattissima madre inglese soprannominata "la Barbie vivente", regala un ''buono sconto'' per un seno nuovo alla figlia Poppy, una bambina di appena sette anni. Poppy ha infatti ricevuto dalla mamma un voucher da 10mila sterline per un intervento di mastoplastica per aumentare il seno, da usare quando la bimba avrà 16 anni. Nel caso a quell'età Poppy sarà già soddisfatta del suo petto, potrà usare quelle 10mila sterline per qualcos'altro.
"Poppy mi aveva chiesto un intervento per il suo seno - ha detto Sarah - così le ho dato questo buono per averlo dopo i 16 anni, quando sarà legale. Se le tette saranno abbastanza grandi, potrà farci qualcos'altro". La bambina, infatti, secondo la Barbie umana, avrebbe confidato alla madre di volere assolutamente due grossi seni come lei.
Sarah non si è limitata però, come regalo per Poppy, ad un seno nuovo, ma le ha comprato anche una parure composta da un anello e un collier di Swarovski e un week-end in una spa. "Non le faccio nulla di male, Poppy è una normale bimba - continua Sarah, che ha speso 800mila sterline in chirurgia plastica - io mi limito a far sì che i suoi sogni si avverino". Una madre alquanto discutibile...

Ex obesa diventa anoressica passando dai 174 ai 40 kili: le restano solo 6 mesi di vita

Commuove l’intera Gran Bretagna la storia di Malissa Jones, 21enne inglese del North Yorksire, che pesava 174 kg e in 18 mesi, con un bypass grastrico è arrivata a 40 chili. Troppi, tant’è che è passata dall’obesità all’anoressia con tutti i rischi del caso. Sta rischiando la vita ma proprio per questo è diventata un simbolo per tutte quelle ragazze che soffrono di disturbi alimentari: “Non operatevi, serve costanza, dieta sana e attività fisica“.
In 18 mesi ha perso 130 kg, un intervento che, evidentemente, è andato ben al di là delle intenzioni dei medici: Malissa si è ridotta a un quarto del proprio peso iniziale. E ora, se non torna a nutrirsi adeguatamente, ha sei mesi di vita. Tutto nasce quando i medici, dopo anni di obesità che stavano mettendo a dura prova il fisico della ragazza, propongono alla famiglia il costoso intervento (10.000 sterline) per ridurre lo stomaco e l’intestino tenue, consentendo al cibo di bypassare buona parte dell’apparato digerente.
Inizialmente la scommessa sembrava vinta, ma poi la situazione è precipitata. Dopo l’intervento, la ragazza inizia a provare disgusto per il mangiare, viste le difficoltà digestive: e per una persona che nella sua vita precedente mangiava 15 merendine al cioccolato solo per colazione, ora la dieta è ridotta a quasi niente: tre carote cotte, due ciuffi di prezzemolo e una patata arrosto.
Totale, 300 calorie giornaliere. “Certo, la carne, il pane e il cioccolato mi piacciono ancora – spiega Malissa al Daily Mail – ma non riesco più a digerirli, e piano piano ho smesso di magiare. I medici dicono che se non mi nutro ho sei mesi di vita”. Un problema fisico, ma anche psicologico: “Dopo l’intervento odiavo il mio corpo – racconta la giovane – odiavo la pelle flaccida penzolante sul corpo magro, le cicatrici… Non mi sono più fatta vedere nuda da nessuno“.
Ma sono soprattutto i dolori, i crampi allo stomaco, la nausea, a indurre Malissa a smettere praticamente di mangiare. Il dramma arriva qualche mese fa: Malissa è incinta, ma sta malissimo, non mangia, il sistema immunitario è a pezzi. “Cercavo di sforzarmi di mangiare, ma non ci riuscivo. Il bambino è stato fatto nascere d’urgenza con un cesareo, ma era troppo piccolo e debole, e non ce l’ha fatta”. “Ora mi sento in una situazione senza uscita – confessa – forse dovrò operarmi di nuovo. Ma spero che il mio dramma serva a tutti: per dimagrire lasciate perdere la chirurgia, niente si risolve in un attimo. Serve costanza, una dieta sana, attività fisica”.

Anomalia al seno, lei resta a letto per sei mesi: non può muoversi.

E’ accaduto ad una donna peruviana madre di 4 bambini. La signora Julia Manihuari, 29 anni, in seguito alla crescita esponenziale delle sue tette è stata costretta a rimanere a letto per quasi 6 mesi.
Il seno della signora Julia ha iniziato a crescere in seguito al parto del suo terzo figlio circa 7 anni fa, rendendola pian piano incapace di muoversi.
La donna, proveniente da una zona rurale a nord del Perù, è stata aiutata quando i giornali locali hanno organizzato una raccolta fondi per pagarle un viaggio di 3 giorni in nave per raggiungere un centro medico specializzato.
I dottori della clinica le hanno subito diagnosticato una forma estrema di Ginecomastia Bilaterale, una malattia che porta alla crescita incontrollata delle ghiandole mammarie.
Dopo quasi 6 mesi vissuti a letto, Julia è stata finalmente operata e le sono stati rimossi quasi 16 chilogrammi di tette per paura che potessero schiacciarle i polmoni e ucciderla.
“E’ stato terribile. Quando cercavo di alzarmi mi sentivo debolissima perchè le mie tette erano troppo pesanti.” – dichiara la donna.
Alla fine dell’operazione durate 6 ore, il seno della signora Manihuari è tornato ad essere una terza taglia (34B).
“Prima dell’operazione non riuscivo più a fare nulla, dovevo solo vivere con questo problema. Sono arrivata al punto che le mie tette toccavano le gambe! Ho sempre avuto una corporatura piccola e sopportare il peso di un seno così grande era per me un’agonia.” – conclude Julia.

Botulino a 7 anni. La madre: '' Mia figlia sarà una star''

Per una bimba di sette anni pasticciarsi il viso col mascara o il rossetto della mamma è un gioco innocente, un sogno senza macchia da futura principessa. Per la piccola Bree l’età dei giochi invece è finita da tempo, da quando la sua mamma ha deciso di farne una piccola stella dello star system. Mentre le sue coetanee truccano e pettinano le Barbie, Bree ogni due mesi si sottopone a sedute per iniezioni di botox e filler eseguite dalla sua mamma.
Questa storia folle, di abuso e mania nei confronti di questa bambina, è raccontata in esclusiva dal quotidiano inglese The Sun. Sharon Evans, la mamma single di 33 anni di Bree originaria di Wes London, non ha dubbi: la figlia deve diventare senza se e senza ma come Willow Smith, la baby star figlia dell’attore di Hollywood Will Smith e Jada Pinkett.
Sharon tempo fa seguì un corso per estetisti e così ogni due mesi interviene sul faccino di sua figlia con iniezioni di botox e filler, ma ancor peggio, guardando le fotografie di Bree si scorge che le sopraciglia hanno un non so che di artificiale. Non è un’illusione perché le sopraciglia di Bree non sono reali, ma tatuate dalla madre che a sua volta ha appreso la tecnica da un ex fidanzato che di professione faceva il tatuatore.
Ora mamma e figlia vivono a San Diego in California perché il futuro della piccola Bree deve essere da super star e stando a quando sostiene Sharon : “Quello che sto facendo per mia figlia la aiuterà per i concorsi di bellezza in futuro, perché se vuoi contare prima bisogna avere un bell’aspetto”. Prima di passare al fai da te sul viso della figlia, la donna ha contattato ben 15 medici che si sono rifiutati considerata la giovane età della bambina. Inoltre in Usa e Gran Bretagna non ci sono restrizioni per l’acquisto e l’utilizzo del botulino, così è bastato accedere a internet e con 250 Sterline si è impossessata di 2 ml di soluzione. In questa storia di follia, è curioso sapere cosa ne pensa la piccola Bree: “A scuola tutti mi dicono che è sbagliato fare queste cose, ma in realtà parlano così perché sono solo invidiosi”. Un applauso molto sarcastico alla madre.

A 7 anni si fa operare dal chirurgo estetico per paura dei bulli

I difetti dei bambini non sono veri difetti, ma vezzi. Però, si sa, i compagni di scuola possono essere cattivi, o almeno così pensa Cammy, la madre di Samantha. Che fare allora? Semplice. Si sale su un aereo e si va in una clinica a farsi operare alle orecchie. Una misura preventiva per evitare che la figlia sia presa in giro o subisca spiacevoli episodi di bullismo. Samantha è stata vittima di questo genere di crudeltà? No, dice la piccola a Good Morning America, ma la madre la pensa diversamente, a quanto riferisce Jezebel.
Dice che la figlia è stata chiamata “orecchie da scimmia” e anche offesa da persone adulte che chiedevano cosa fosse accaduto alle sue orecchie. Forse la persona davvero ossessionata dalle orecchie a sventola non è Samantha, ma sua madre. Il chirurgo che ha effettuato l’intervento ha citato studi che dicono come i bambini con anormalità siano meno popolari, e che possono avere problemi nello sviluppo della fiducia in se stessi.
Ma i bambini sono creativi, oltre che cattivi. Siamo sicuri che nessuno prenderà mai in giro Samantha per i suoi capelli rossi, oppure perché è stata alla televisione a parlare dei suoi problemi, oppure perché si è operata alle orecchie? Credere in se stessi è difficile, ma è anche difficile prevedere quale sarà il nostro difetto che le persone poco simpatiche noteranno di più. Tantovale non farsene un cruccio. Se non insegniamo questo ai nostri bambini, noi che da piccoli siamo stati presi in giro per mille motivi, che ci stiamo a fare?

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